
Futura Batterie S.r.l.
Elettrotecnica ed elettronica
Nella produzione di circuiti stampati i consumi nascosti erodono il margine: una rete di sensori IoT e IDA li rendono visibili per macchina, fase e fascia oraria.

I costruttori già connessi a IDA






Fima opera nella fabbricazione di componenti elettronici e nella progettazione e produzione di circuiti stampati (PCB) ad alta tecnologia, sfruttando con la massima efficienza il proprio stabilimento di Vicenza.
Produrre circuiti stampati richiede macchinari ad alto consumo energetico: con oltre 1 GWh di energia consumata ogni anno Fima rientra nella categoria delle aziende energivore, per cui il controllo dei consumi è una necessità competitiva e normativa. Una parte significativa della spesa era però dovuta a consumi nascosti, cioè macchinari in stand-by, lavorazioni inefficienti, fermi macchina non pianificati. L'azienda voleva capire esattamente da dove venivano, quando si verificavano e quanto costavano, per misurare il ritorno di ogni intervento correttivo. Senza quella visibilità ogni decisione sul fronte energetico restava un'ipotesi, e ogni ora di spreco erodeva il margine.
Maxfone ha installato una rete di sensori IoT sui macchinari, collegandoli all'applicazione IDA in un unico flusso di dati centralizzato. Il sistema rileva in tempo reale i parametri di ogni macchina, cioè consumi energetici, emissioni di CO₂eq e costi operativi, suddivisi per fase di lavorazione e per singolo impianto.
Fima ha così una vista chiara e continuativa di quello che succede in produzione: informazioni granulari e azionabili su quanto consuma ogni macchina, in quale momento della giornata, con quale impatto sulla bolletta e sull'ambiente.
Le aziende energivore con consumi superiori a 1 GWh annuo sono tenute per legge a dotarsi di un sistema attivo di monitoraggio energetico, e IDA trasforma quell'obbligo in vantaggio operativo. I risultati riguardano tre aree. La riduzione dei costi energetici, perché il monitoraggio continuo identifica i consumi superflui e permette di agire subito, con impatto diretto su bollette e margini. Il calcolo del ROI effettivo di ogni azione correttiva. E il tracciamento delle emissioni di CO₂eq per linea produttiva, che sostiene la rendicontazione ambientale, requisito sempre più rilevante nei rapporti con i clienti finali.
Il passo successivo è automatizzare le fasi di supervisione, controllo e correzione dei macchinari, riducendo gli interventi manuali. A regime il sistema permetterà la costificazione specifica per commessa e impianto, rendendo più precisa l'analisi degli sprechi e la loro eliminazione: un processo produttivo in cui efficienza, sostenibilità e competitività si rafforzano a vicenda.





"In FIMA investiamo costantemente in tecnologie che ci consentano di migliorare efficienza e competitività. Grazie alla collaborazione con Maxfone abbiamo ottenuto una visione dettagliata dei consumi energetici dei nostri impianti, trasformando i dati in uno strumento concreto di analisi e miglioramento. La disponibilità di informazioni puntuali ci permette oggi di identificare opportunità di ottimizzazione e di costruire le basi per una gestione sempre più evoluta dei processi produttivi."
IDA è già al lavoro in altri impianti del settore Elettrotecnica ed elettronica. Approfondisci i loro casi studio.
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