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OEE

Stati macchina

Perché la classificazione degli stati decide l'attendibilità dell'OEE, e con quale granularità conviene definirli.

Lo stato macchina è il segnale che dice cosa stava facendo un impianto in ogni istante. Da come quegli stati vengono classificati dipende l'intero calcolo della Disponibilità: è il punto in cui un OEE diventa attendibile oppure diventa un numero che nessuno in reparto riconosce come vero.

Le categorie che contano

Gli stati possibili di una macchina sono tanti e cambiano da impianto a impianto. Le categorie in cui vanno ricondotti, ai fini dell'OEE, sono poche.

CategoriaEffetto sul calcolo
ProduzioneÈ il tempo di esecuzione: contribuisce a Disponibilità e Performance.
Fermo non pianificatoPerdita di Disponibilità: guasti, attese di materiale o di operatore, blocchi imprevisti.
Fermo pianificatoFuori dal tempo pianificato: manutenzione programmata, turni non previsti. Non penalizza l'OEE.
Setup e cambio formatoDa decidere caso per caso: se il cambio è programmato è un fermo pianificato, se nasce da un imprevisto è una perdita.

La Qualità non dipende dagli stati, ma dai conteggi delle Unità. La Performance si calcola solo sul tempo in produzione: negli altri stati non c'è velocità da confrontare.

L'errore che falsa tutto

Classificare un guasto come fermo pianificato gonfia la Disponibilità. È l'errore più frequente e il più difficile da scoprire a valle, perché il numero risultante è plausibile: nessuno mette in dubbio un OEE alto.

Vale anche il contrario. Trattare come perdita un fermo che l'azienda ha deciso e programmato produce un indicatore pessimistico, e un indicatore pessimistico viene abbandonato in fretta.

Per questo la classificazione degli stati non è una configurazione tecnica: è una decisione di reparto, da prendere con chi conosce la macchina.

Quanti stati servono

Troppi stati rendono la classificazione ingestibile e i report illeggibili. Troppo pochi rendono impossibile capire dove si perde tempo: la coppia "acceso / spento" dice che la linea era ferma, non perché.

Un criterio pratico: uno stato in più vale la pena solo se genera un'azione correttiva diversa. Distinguere "attesa materiale" da "attesa operatore" ha senso se le due cause hanno responsabili diversi; non ne ha se la risposta è la stessa persona che fa la stessa cosa.

In genere si parte da quattro stati (produzione, guasto, setup, fermo) e si aggiunge solo quando l'analisi lo richiede.

Va rivista nel tempo

Una classificazione degli stati invecchia. Cambia il mix di prodotto, cambia l'organizzazione dei turni, si aggiungono lavorazioni che prima non c'erano: rivederla ogni pochi mesi con il team di produzione costa poco e mantiene l'OEE credibile. Un indicatore in cui il reparto non si riconosce non viene usato, per quanto sia calcolato correttamente.