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Scaligera Guarnizioni: la mappa energetica multilivello con 50 sensori

Quanto costa davvero produrre una guarnizione? Sensori su impianto, quadri e singole macchine, integrazione con l'ERP e insight non previsti: dal fotovoltaico al mentoring interno.

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Il contesto

Scaligera Guarnizioni S.r.l., nata nel 1986 a Ronco all'Adige in provincia di Verona, produce guarnizioni industriali su misura. Una qualità che passa dalla tecnologia e dalla forza del team: oltre 60 collaboratori qualificati e un parco macchine all'avanguardia, con fustellatrici, presse, sistemi waterjet e fresatrici CNC. Il catalogo spazia dalle guarnizioni in gomma compatta ed espansa ai tranciati metallici, fino ai pannelli isolanti termici e acustici.

"Quanto costa davvero produrre questa guarnizione?" Conoscere il costo reale di commessa, includendo macchina, operatore, energia e tempo effettivo, era l'obiettivo dell'azienda. Già operativamente virtuosa, con un sistema di pianificazione della produzione, dati storicizzati e commesse gestite con rigore, in un mercato di grandi volumi a margine ridotto sapeva che il costo reale di commessa è il KPI che fa la differenza. Accanto a quello c'erano sfide minori: sprechi energetici difficili da localizzare, impossibilità di monitorare da remoto la sicurezza degli impianti, macchinari con velocità di taglio non controllabili e dati di produzione frammentati.

L'intervento

Il progetto è stato progressivo. Prima è nata la mappa energetica, 50 sensori distribuiti su tre livelli: sull'impianto generale, sui quadri elettrici per area e direttamente su ogni macchina produttiva. L'integrazione con l'ERP ha permesso di connettere le commesse agli operatori e alle macchine. Ogni macchina waterjet è stata dotata di un monitoraggio del potenziometro di avanzamento, per garantire la performance di velocità di taglio, e gli utensili sono seguiti in base al numero di cicli eseguiti e alla data dell'ultima affilatura, eliminando i rischi di rottura sulle commesse ad alto volume. Anche la centrale antincendio è entrata nell'ecosistema IDA: oggi gli allarmi arrivano in tempo reale, con la possibilità di intervenire da remoto.

I risultati

L'azienda vede quanto costa produrre un singolo articolo, chi lo produce meglio e in quanto tempo. Riduce gli sprechi energetici e conosce il tempo ideale di commessa, quindi fa preventivi più accurati. Il valore aggiunto però è arrivato dagli insight non previsti. Il monitoraggio ha portato alla luce un'inefficienza dell'impianto fotovoltaico: ogni fine settimana il sistema si bloccava per un allarme di sovratensione, azzerando la produzione di energia. Resa visibile l'anomalia, l'azienda è intervenuta con un rinnovo mirato e ha recuperato la redditività dell'investimento. L'analisi delle performance per operatore ha poi rivelato una variabilità significativa nelle competenze del team: da lì è nato un programma di mentoring interno, con gli operatori più performanti che affiancano i colleghi, alzando il livello medio di tutta la produzione.

Cosa viene dopo

I prossimi passi prevedono un pianificatore di produzione integrato in IDA, per gestire con più precisione inizio, pausa e fine di ogni lavorazione. In parallelo Scaligera Guarnizioni sta esplorando l'uso di un assistente di intelligenza artificiale capace di generare ogni giorno un riepilogo direzionale con analisi, anomalie e raccomandazioni operative.

50
sensori della mappa energetica, distribuiti su tre livelli: impianto, quadri di area, singole macchine
Angelino Morandi e Loris Barbieri
"Con questo progetto siamo riusciti a trasformare dati complessi in informazioni concrete e immediatamente utilizzabili, migliorando il controllo dei costi, l'efficienza produttiva e la consapevolezza interna. Il vero valore aggiunto, però, è stato poter individuare opportunità di miglioramento che prima non erano visibili, coinvolgendo attivamente tutto il team in un percorso di crescita continua."
Angelino Morandi e Loris Barbieri, Titolari

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